La lavanda può fiorire a lungo e in modo splendido, ma c'è un gesto semplice da compiere — e da ripetere ogni anno — affinché questo accada. Di cosa si tratta?
La lavanda è una scelta molto amata dai giardinieri. In estate adorna il giardino, mentre in inverno conserva il suo fascino come fiore essiccato. Viene inoltre comunemente impiegata per bagni rilassanti e tisane. Di norma fiorisce dall'inizio dell'estate fino a metà autunno, anche se questo dipende dalla varietà piantata e dalle condizioni climatiche locali.

Se vuoi prolungare il più possibile il periodo di fioritura, ti consigliamo di potare i germogli, una pratica nota anche come rimozione dei fiori appassiti e modellatura della pianta. Il momento più favorevole è agosto. La potatura ha un effetto ringiovanente: aiuta la lavanda a superare meglio l'inverno e ti ricompensa con una fioritura abbondante l'anno successivo.
Tieni presente che la potatura non va eseguita una sola volta all'anno. La prima potatura si effettua a fine marzo, prima dell'inizio della crescita attiva. Durante la stagione della fioritura, rimuovi le spighe fiorite ormai appassite, e procedi con un'ulteriore potatura leggera in autunno, se necessario.
In primavera, elimina tutti i rami danneggiati dalle gelate. Da luglio a settembre, taglia le infiorescenze sfiorite e rimuovi gli steli che hanno già perso le foglie. Fai attenzione: un taglio sbagliato può indebolire la pianta e renderla più vulnerabile alle malattie.
La potatura autunnale si effettua di solito solo se non sei riuscito a potare in primavera. Scegli una giornata asciutta e tiepida per questo lavoro, e non rimandarla fino al tardo autunno. Per quanto riguarda le parti vecchie e legnose dell'arbusto, non tagliarle.

Il messaggio è semplice: quando si coltiva la lavanda, la potatura è indispensabile. Se desideri godere di fioriture durature, falla diventare una pratica regolare, anno dopo anno. Solo così otterrai risultati costantemente belli.
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